[La Voce del Padrone]
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martedì, 20 luglio 2004

LO SCORSO APRILE VIDI QUESTO SPETTACOLO AL TEATRO VITTORIA DI ROMA: GENIALE!  SPERO CHE ARRIVI A MILANO MOLTO PRESTO. ECCO UNA TRACCIA PER CAPIRE DI COSA SI TRATTA. VEDRETE, VI FARA' IMPAZZIRE....

All’inizio erano Catherine Sloper e Morris Townsend, una ricca ereditiera di New York e un cacciatore di dote, protagonisti di “Washington Square” di Henry James pubblicato nel 1881. Nel 1949 Hollywood e la Paramount ne fecero un film, “L’ereditiera” diretto da William Wyler e interpretato da Olivia De Havilland e da Montgomery Clift. Nel 1982 Annibale Ruccello, grande autore napoletano scomparso prematuramente, coadiuvato da Lello Guida, trasferì la vicenda nel golfo di Sorrento e i protagonisti diventarono Caterina Morlicchio e Felice Sciosciammocca, contornati da personaggi pittoreschi e tra questi la maschera campana per eccellenza, il “candido” Pulcinella. Ma veniamo ai giorni nostri e parliamo di Arturo Cirillo, giovane attore e regista di grande talento, che ha deciso di riproporre “L’ereditiera” con la compagnia del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, uno Stabile d’innovazione, laboratorio attivissimo di sperimentazione teatrale. Cirillo, artista formatosi con la guida di un maestro come Carlo Cecchi, a proposito dell’opera di Ruccello dichiara: “Questo strano testo, pieno di musica e canto, è un continuo andirivieni tra passato e presente. Ci si entra come fosse un giallo e se ne esce senza né l’assassino né il cadavere, il maschile scivola nel femminile e viceversa, è un dramma travestito da farsa”. Dramma e farsa, commedia romantica e pochade che si deformano e trasformano in un divertentissimo esercizio di stile che usa la musica, le canzoni, la recitazione, i doppisensi, i costumi e i travestimenti, per un travolgente viaggio tra generi come la sceneggiata, la telenovela, il musical, il balletto, l’avanspettacolo, la commedia dell’arte. La musica e le canzoni, parte imprescindibile del testo, comprendono la roboante sigla della major cinematografica statunitense, “Voce ‘e notte” di Nino D’Angelo, un’aria della “Traviata”, “Mediterranean sundance” di De Lucia-Di Meola, “Zappatore”, “Sotto ‘e cancelle” di Angela Luce, il leit-motiv di “Via col vento”, “Renato” di Mina, oltre ai brani originali di Francesco De Melis. Uno spettacolo di buon livello, una serata di risate che lasciano un retrogusto amaro pronto a dissolversi in una successiva riflessione.

postato da Ilpadrone, 10:23 | link | commenti (10)

venerdì, 16 luglio 2004

E' ARRIVATO MIO FRATELLO. (1985) Regia :Castellano e Pipolo

Ovidio è un professore di scuola media annoiato e noiosamente ripetitivo. A rompere il tedio delle sue giornate arriva lo scapestrato gemello Raf che non vedeva da anni. Il filo conduttore della vicenda è un pretesto per le esibizioni comiche di Pozzetto, questa volta "in doppio".

In memoria dell'indimenticabile film E' ARRIVATO MIO FRATELLO, con Renatoto Pozzetto nel ruolo di Ovidio, proporrei di rivivere la "polverosa" scena iniziale, in cui un gruppo di studenti viene accompagnato dal loro Prof. a visitare la bellissima Certosa di Pavia (costruita per volere di Gian Galeazzo Visconti nel 1396).

Ci si può arrivare comodamente in treno nel giro di mezz'ora, oppure, per i più audaci, da Milano in bicicletta. Pronti?


postato da Ilpadrone, 17:46 | link | commenti (2)

martedì, 06 luglio 2004

Cari,

vorrei aprire un dibattito sull'inciviltà imperante dei bar-s della nostra bella e cara (Padania) Lombardia... Avete mai provato a chiedere un caffè al sud, oppure in Toscana?Ecco, il vostro caffè sarà sempre accompagnato da un fresco bicchier d'acqua utile per dare ristoro al vostro cavo orale appena inondato da quel liquido catramoso detto appunto caffè.Il prezzo?Naturalemente è gratis, un gesto di cività quindi.....Ecco ,perchè ,io, a Milano, devo sborsare, bene che mi vada, la somma di Euro 0.50?Non è inciviltà questa?

Consumatori, riflettete!!!!

 

 

postato da Ilpadrone, 19:04 | link | commenti (18)